AAMS gioca sicuro O gioca sporco ?
Ma cos’è il gioco sicuro che tanto millantano
?Perchè dovrebbe essere più sicuro scommettere in un punto snai o su uno dei pochi bookmaker che espongono il bollino(con le quote ridicole che propongono) piuttosto che un operatore con licenza in un qualunque rispettabile paese come il Regno Unito e con una reputazione basata su secoli di tradizione di scommesse pagate?
Se ci fosse un po’ di giustizia le pubblicità sarebbero sentenziate come ingannevoli e ritirate. Purtroppo abbiamo imparato che non c’è giustizia quando entrano in gioco gli interessi del monopolio.
Continueremo quindi a vedere in televisione il gatto e la volpe che invitano il pollo a farsi spennare e AAMS continuerà a rilasciare licenze per l’apertura di sale da gioco in cambio di favori personali ai dirigenti dell’AAMS stessa (come sembra emergere da alcune intercettazioni telefoniche nell’ambito dello “scandalo Savoia”)
Casinò su internet: perchè giocare ai casino online?
Perchè giocare ai casino online invece che al lotto, al totocalcio oppure alle scommesse in generale? Perchè i casino su internet hanno innanzitutto software sicuro al 100%, testato e controllato (il migliore è Playtech).
Ma solamente per questo? Certo che no, le percentuali di vincita sono nettamente superiori a quelle di altri giochi di fortuna / gioco d’azzardo, e arrivano anche al 90% ai giochi come blackjack, roulette, poker o slot machine.
Oltre questo offrono anche ottimi jackpot progressivi che si possono vincire con la puntata massima. I casinò online elencati in questo blog/sito hanno anche assistenza 24h/7g e vere croupier dal vivo per guidarci al gioco. Provare a vincere ai migliori casino online con i bonus non è difficile, basta sfruttare nel migliore dei modi i bonus offerti gratuitamente e tentare di moltiplicare la somma al blackjack o alla roulette.
Roulette: vincere alla roulette dei casino online
PER VINCERE ALLA ROULETTE useremo dei “DIFETTI DI PROGRAMMAZIONE” del software: evitate i vari giochini tipo slots o simili e concentratevi per vincere alla roulette, la classica semplice e generosa roulette. A differenza delle roulette reali quelle dei software dei casino’ virtuali hanno un piccolissimo difetto che rischiera’ di farvi vincere somme ragguardevoli…
Ecco come fare a vincere alla roulette:
Il metodo sta nell’aspettare pazientemente che esca per 3 o meglio 4 volte lo stesso colore (rosso o nero e’ indifferente).
Domanda: Come faccio ad aspettare dato che la roulette gira solo per me e quindi se non punto non gira?
Risposta: sara’ sufficiente giocare un gettone sul rosso ed uno dello stesso valore sul nero, semplice ma efficace.
Non perderete nulla a meno che non esca lo 0 ma questo si verifica molto di rado (ha 1 probabilita’ su 36 di uscire)
Ma avrete la possibilita’ di osservare l’andamento della roulette.
A questo punto torniamo ad affrontare il discorso che per vincere alla roulette sfrutteremo un’ imprecisione dei software…
Il software che gestisce le roulette dei casino’ on line genericamente genera il numero che deve uscire sfruttando la funzionalita’ in programmazione nota con il nome di “Random” (e cioe’ Casualita’).
So per esperienza diretta (dato che oltre a saper come vincere alla roulette sono un programmatore) che in realta’ in informatica il Random effettivamente non esiste dato che per paradosso il processore deve sviluppare un numero casuale seguendo una logica e tutto cio’ e’ un controsenso…a buon intenditor poche parole…
La realta’ e’ che la roulette avra’ quasi sempre un andamento regolare (in genere dopo una sequenza di 3-4 colori uguali al 90% dei casi uscira’ il colore opposto).
Tutto cio’ si basa sulla mia esperienza diretta, insomma io attualmente sono in vincita….e se vince qualcun’altro col mio metodo non puo’ che farmi piacere
Domanda: Cioe’ dovrei giocare sul Rosso se ad esempio per 3-4 volte di seguito esce il Nero? Tutto qui?
Risposta: Si!
Domanda: Ma che succede se dopo la quarta volta io punto ed esce ancora il colore opposto?
Risposta: Nessun problema, continuate a puntare sullo stesso colore e raddoppiate la puntata e via dicendo finche’ non esce il vostro colore. (E’chiamato metodo progressivo ma in questo modo eliminerete i primi 3-4 step rendendolo molto piu’ vincente!!!)
Questo e’il vero modo per vincere alla roulette e al casino !!
Domanda: E perche’ nessuno lo sa?
Risposta: Certo che si sa, io ad esempio l’ho scoperto in un sito americano che spiegava vari metodi di gioco, ma questo e’ senza dubbio il piu’ certo.
Domanda: Si puo’ vincere alla roulette sempre???
Risposta: Certo che no, io ho avuto serate in cui sono andato al pari o al massimo ho perso 40 Euro ma ho avuto molte serate in cui ho vinto anche piu’ di 1000 Euro! Come in tutti i giochi ci vuole un po’ di intuito oltre che fortuna ma con il nostro metodo la fortuna conta poco basta solo saper osservare la roulette
INSOMMA LA MORALE E’: Se restiamo calmi, non ci facciamo prendere dalla febbre del gioco e puntiamo solo dopo aver osservato l’andamento della roulette per almeno 10 minuti di seguito, se tutte queste condizioni saranno rispettate al 99% non potrete non vincere alla roulette, se poi proprio non e’ la vostra giornata….beh andate a riposare e riprovate il giorno dopo, non fatevi mai prendere dalla febbre del gioco, se perdete o se capite che non e’ serata giusta semplicemente abbandonate il gioco e non pensateci su, avrete modo di rifarvi…(il mio consiglio personale e’ di giocare sempre piccole cifre, non piu’ di 250 euro)
Domanda: Quando conviene abbandonare il gioco?
Risposta: Dipende dalla serata, io come esperienza personale posso dirvi che ci sono state serate in cui sono riuscito a vincere piu’ di 1000 Euro, quando si sente la vibrazione giusta non c’e’ nulla che ti puo’ fermare, certo raggiunta una cifra da voi stabilita in anticipo e’ meglio chiudere e godersi i soldi…
Blocco dei siti, arriva l’Ufficiale Giudiziario
bookmaker maltese a cui il Tribunale civile di Roma ha dato ragione non riesce a smuovere i Monopoli di Stato e il suo sito rimane bloccato. Ieri ha quindi inviato ai Monopoli l’Ufficiale Giudiziario.
Roma - Nelle prossime ore il sito www.astrabet.com dovrebbe tornare ad essere visibile agli utenti italiani, al termine di una vicenda che ha del paradossale e che spinge ancora una volta alla ribalta la sconcertante vicenda del sequestro del traffico Internet degli italiani operato dall’ AAMS , ossia i Monopoli di Stato.
www.Astrabet.com è infatti il sito di Astrabet Bookmaker, la cui URL è inclusa nell’ elenco dei siti bannati pubblicato dai Monopoli di Stato, un elenco che come noto comprende più di 500 spazi web ma dal quale - spiega il Bookmaker - avrebbe già dovuto essere cancellato . Come sanno i lettori di Punto Informatico, il Tribunale civile di Roma ha dichiarato inammissibile la censura del sito Astrabet ordinando, ormai già da settimane, il ripristino della situazione precedente alla censura . Ma chi oggi cercasse su Google “Astrabet Bookmaker” e cliccasse sul link fornito dal motore di ricerca si troverebbe dinanzi all’ormai celebre annuncio dei Monopoli, dall’emblematico titolo Sito non raggiungibile , un disclaimer che in sostanza spiega all’utente italiano perché gli è fatto divieto di visitare certe pagine web. Motivi che, come noto, sono legati al commercio di licenze specifiche per operare anche sul mercato italiano richieste dai Monopoli di Stato, licenze messe all’indice dall’ intero settore del gambling e oggi al centro di preoccupate analisi in sede europea. In forza dell’ordinanza del Tribunale romano il bookmaker di origine maltese ha ottenuto l’intervento di un Ufficiale Giudiziario - si legge in una nota - “per l’esecuzione forzata del provvedimento per il ripristino del sito www.astrabet.com“.
Una misura di questo tipo, che richiede l’intervento del funzionario pubblico, si rende necessaria quando la parte a cui un magistrato ha chiesto di agire in un determinato modo con un ordine esecutivo si rifiuta di farlo o non procede nei tempi stabiliti. Stando ad una nota rilasciata dall’azienda, ieri l’Ufficiale Giudiziario ha avuto accesso alla sede dei Monopoli alla presenza di un funzionario della Direzione Generale che avrebbe però chiesto tempo in quanto - si legge nella nota - “non è in grado di operare in modo immediato e diretto sulla Rete”. Da qui la decisione di dare un ultimatum ai Monopoli di Stato : entro 24 ore dovranno ristabilire il pieno accesso al sito maltese da parte degli utenti italiani. In caso contrario partiranno denunce penali e richieste danni. L’azienda ha approfittato della situazione clamorosa per criticare aspramente l’operato di AAMS. A suo dire, infatti, “l’atteggiamento di AAMS, e quindi l’inottemperanza del provvedimento, che presumibilmente doveva essere una strategia per non fare divulgare una notizia “scomoda”, sta sortendo l’esatto effetto contrario”. Oggi, spiegano a PI i bookmaker maltesi, “ogni giornale europeo rivolto al betting, sta scrivendo pagine e pagine evidenziando quanto l’amministrazione dei Monopoli in Italia agisca sempre di propria iniziativa, disobbedendo nella fattispecie ad un ordine immediato della Magistratura italiana”.
“Riteniamo - sottolinea poi l’azienda - che con l’intervento da parte di un Ufficiale Giudiziario per l’esecuzione di un provvedimento “chiarissimo”, che non lasciava spazio a nessuna interpretazione, si sia davvero “toccato il fondo”.” “È infatti inspiegabile - continua Astrabet - che, a distanza di oltre trenta giorni dall’emissione di un ordine giudiziale immediatamente eseguibile, non sia stato possibile ricevere risposte di nessun tipo da parte dell’Amministrazione Italiana, quando la stessa, in data 23 febbraio 2006, aveva comunicato di affidarsi, con serena fiducia, alle valutazioni della Magistratura”. Nell’attesa che l’accesso a quel sito venga ristabilito, chi è impaziente potrà comunque recarvisi semplicemente togliendo il www. dalla URL ufficiale, un piccolo espediente che consente di accedere a moltissimi dei siti “bloccati” dalle autorità italiane.
Che la censura effettuata sia peraltro più una presa di posizione che un dato di fatto lo aveva già spiegato ISOC Italia , tra i primi e più autorevoli organismi di esperti di cose della rete a bocciare senza riserve e da ogni punto di vista l’operazione di censura.
da puntoinformatico
Cade a pezzi la censura dei Monopoli
Da tempo l’amministrazione finanziaria dello Stato - in particolare l’Azienda Autonoma Monopoli di Stato - ha ingaggiato una lotta senza quartiere contro gli internet point italiani nei quali gli avventori si collegavano ai siti - localizzati in altri paesi anche dell’Unione Europea - gestiti da provider di scommesse legalmente autorizzati. Dunque, centinaia di posti pubblici per l’accesso alla rete, in Italia, sono stati chiusi dalla Guardia di finanza con l’accusa di favorire la proliferazione di “scommesse clandestine”. In realtà - come hanno poi affermato numerosissimi tribunali penali italiani - se l’operatore di scommesse è legalmente autorizzato nel proprio paese appartenente alla UE, gli internet point e gli avventori non stanno violando alcuna legge. Anche perché in un dato paese europeo non può essere vietata la prestazione di servizi che sono leciti in un altro paese dell’Unione. Per aggirare le numerose sentenze di questo tipo, la Corte di cassazione ha stabilito nel 2003 che il divieto di giocare con operatori non autorizzati in Italia era una questione di ordine pubblico interno e che, quindi, prevaleva sulle decisioni comunitarie. Morale: vietato giocare via internet. Anche in questo caso, però, molti giudici di merito hanno manifestato il loro dissenso con la Cassazione e hanno continuato a emanare decisioni che, sostanzialmente, disapplicavano la legge italiana a favore di quella comunitaria.
Di fatto ignorando, o facendo finta di ignorare, gli orientamenti della giurisprudenza, nella continua lotta contro gli operatori di scommesse che esercitano legalmente la propria attività in un altro paese, lo Stato italiano ha approvato, nella scorsa finanziaria, l’art.1 comma 535 (sì, 535, non è un errore di stampa) che attribuiva ai Monopoli il potere di predisporre una blacklist di siti che i provider erano (e sono) obbligati ad attivare per impedire che gli utenti italiani si collegassero ai siti “incriminati”. Chi non obbedisce si “becca” centinaia di migliaia di Euro di sanzioni e un accertamento della Guardia di finanza.
Questa norma è palesemente illegittima, come denunciò ALCEI in un comunicato del 28 febbraio 2006 ma nessuno prese sul serio quelle considerazioni, almeno fino a oggi. Lo scorso 10 aprile 2006 il tribunale di Roma - sezione II civile, ha infatti emanato un provvedimento con il quale ha ingiunto ai Monopoli di Stato di rimuovere l’indirizzo di un operatore di scommesse maltese dalla blacklist sui DNS che ogni provider è obbligato ad adottare per via delle note disposizioni. Volendo sintetizzare il ragionamento del giudice, si potrebbe dire che: 1 - il potere dello Stato italiano non si estende fino agli altri paesi (in altri termini: non si comanda a casa altrui), 2 - gli operatori di scommesse via internet non hanno referenti in Italia e quindi non operano sul territorio italiano, 3 - non si applica, di conseguenza, la normativa nazionale, quindi i Monopoli devono rimuovere l’indirizzo dell’operatore di scommesse che ha vinto il ricorso d’urgenza.
Curiosamente, mentre agli oscuramenti dei siti è stata data grande visibilità sui mezzi di informazione, la notizia della decisione del tribunale di Roma è passata sotto silenzio. Eppure si tratta di un fatto di straordinaria importanza, visto che rappresenta l’ennesimo colpo assestato dalla giurisprudenza a un sistema di leggi antieuropee e pericolose per le libertà civili. Per completezza va detto che la decisione romana vale solo per il ricorrente e quindi i filtri e la blacklist continuano a esistere, ma intanto un principio è stato sancito e altri operatori potrebbero avere buone opportunità nel chiedere di essere cancellati dalla “lista di proscrizione” appellandosi alla recente decisione. Per di più, il 10 maggio prossimo dovrebbero discutersi al TAR Lazio i ricorsi presentati da altri operatori, ma questa volta contro la legge in quanto tale e non contro le sue applicazioni. Il che potrebbe scrivere la parola “fine” sui tentativi dello Stato italiano di tenere per sé la “torta” delle scommesse online.
Di Andrea Monti, Fonte: JAMMA



